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DOWE Stories Zwei Rennen, ein Ziel – Grenzen verschieben – Lukas Kaufmann
Lukas Kaufmann29 lug 2025

Storie DOWE Due gare, un obiettivo – Superare i limiti – Lukas Kaufmann

Due gare, un obiettivo: spostare i confini

Già durante la preparazione finale per la RAAM (Race Across America) mi era chiaro: quest'anno non sono in forma come l'anno scorso. 57 conferenze e presentazioni di film in tutta l'Austria e la Germania, aggiunte alla meravigliosa, ma naturalmente impegnativa, nuova situazione familiare con il nostro piccolo Paul – la mia gestione del tempo aveva decisamente margini di miglioramento. Non c'è da stupirsi, quindi, che l'inizio della gara sia stato tutt'altro che ottimale.

Già nelle prime ore nel deserto ho dovuto vomitare due volte – non un buon inizio per una gara di 4932 chilometri. Durante le prime 12 ore ho pensato spesso di mollare. Ciò che mi ha spinto a continuare è stato il mio incredibile team, il mio piccolo Paul e, soprattutto, mia moglie Kathi. Per lei, per lui, per tutti noi ho continuato a lottare.

E questa lotta è valsa la pena: dopo 9 giorni, 13 ore e 40 minuti ho tagliato per la seconda volta il traguardo come secondo nella gara ciclistica più dura del mondo. La gioia è immensa e sono infinitamente grato di aver potuto vivere tutto questo insieme al mio team. Raccontare tutto quello che abbiamo vissuto in questi 4932 chilometri sarebbe troppo lungo qui, ma nelle prossime conferenze vi racconterò sicuramente tutto nei dettagli!

Un grandissimo GRAZIE al mio team e a tutti gli sponsor: senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile!

 






Dal deserto al Salzkammergut

Sembrava fossero passati tre giorni dall'arrivo alla RAAM – in realtà erano tre settimane – quando si è presentata la mia prossima gara del cuore: la Salzkammergut Trophy. Il 12 luglio mi sono ritrovato di nuovo alle 5 del mattino sulla linea di partenza a Bad Goisern. Anche se il mio fondoschiena non era ancora del tutto guarito, volevo assolutamente affrontare i 203 chilometri con 7000 metri di dislivello.

È diventata una lotta interiore: la testa voleva correre veloce, le gambe volevano solo riposare. I primi 150 chilometri li ha vinti la testa, il resto è stato – rispetto alla RAAM – una piccola lotta fino al traguardo. Dopo 10 ore e 57 minuti ho raggiunto per l' 11ª volta consecutiva il traguardo – questa volta al 27° posto.

Sulla carta forse non è un piazzamento di spicco, ma conoscendo i precedenti, per me è come una piccola vittoria. E onestamente: poter partecipare, essere parte di questa gara unica, per me è 4932 volte meglio che stare a casa sul divano!

Grazie a tutti coloro che mi accompagnano, mi sostengono, mi motivano e fanno il tifo per me, che sia in viaggio, alle gare o durante le conferenze. Senza di voi tutto questo non sarebbe possibile. Ci vediamo presto, magari proprio alla prossima conferenza!

Il vostro Lukas

 

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